Non è il Belpaese per vecchi
Stefano Siragusa, giovane partner di BCG (Boston Consulting Group), è l’uomo dei massimi sistemi. Vuole dimostrare, innanzitutto, che ogni individuo ha una missione e qualità specifiche, talenti che devono essere impiegati e messi a frutto affinché anche gli altri ne possano godere e così migliorare la società. In tale direzione va collocato il suo intervento sull’invecchiamento della popolazione.
L’innalzamento dell’età media costituisce un problema che cambierà il volto del mondo occidentale e non solo. Per esempio, l’industria farmaceutica e delle biotecnologie acquisirà sempre maggiore importanza, così come il nostro sistema produttivo dovrà trasformarsi per ottimizzare il lavoro di persone più anziane. Tutto ciò avrà impatto sul mercato del lavoro, sempre meno aperto nei confronti dei giovani. “Lo scenario è ricco di incognite, ma certamente è pieno di opportunità da cogliere”, tiene comunque a sottolineare Siragusa.
Fra le conseguenze del global aging, il giovane partner vede la crisi del debito pubblico, e offre alcune ricette per uscirne. Siragusa auspica un intervento della BCE di diminuzione dei tassi di interesse che comporti un conseguente aumento dell’inflazione. La svalutazione della moneta potrebbe infatti essere un ottimo rimedio per diminuire il peso del debito pubblico dei Paesi più a rischio, come Grecia e Italia. Tale soluzione è però osteggiata dalla Germania, forse intimorita dall’eventualità di agitazioni sociali simili a quelle avvenute dopo la fine della prima Guerra Mondiale.
In conclusione, Siragusa esprime piena fiducia nelle potenzialità del nostro Paese, proprio secondo la convinzione che, nonostante la congiuntura economica, occorre sempre agire come talentuosi e motivati protagonisti del cambiamento, per poter crescere e rinnovarsi.
[Giorgio Cicco]