La crisi: quale menù del giorno per l’Europa?
La crisi del debito che oggi colpisce l’Europa e le sfide future che ci attendono sono il menù del giorno 4 giugno 2012: lo gustiamo con il Dott. Gianni Trovati, giornalista del Sole 24 Ore.
In una breve introduzione sulla storia politica dell’Europa, il Dott. Trovati individua tre grandi fasi: dall’entusiasmo iniziale nel Dopoguerra fino alla scollatura attuale, passando per la grande questione della natura politica dell’Unione Europea, compromesso fra una federazione di stati ed un’entità sovranazionale. Secondo il Dott. Trovati la vera chiave di lettura della crisi attuale è la mancanza di una struttura politica definita e di adeguati strumenti di intervento dietro la moneta unica: ciò comporta dei tassi di rifinanziamento del debito pubblico molto diversi a seconda degli Stati e una forte sfiducia da parte degli investitori internazionali, i quali non vedono una risposta coordinata a livello continentale. I media infatti riportano le voci di esponenti di spicco della politica europea: un giorno si parla di rigore e un altro di crescita, eppure ancora non sembra essere arrivata una vera e convincente proposta comune.
Più il tempo passa, più la crisi macroeconomica incide sulla vita quotidiana dei cittadini europei: greci, portoghesi, irlandesi, spagnoli, italiani ne stanno pagando il prezzo, spiazzati dalle manovre “lacrime e sangue” che hanno impoverito fortissimamente il ceto medio e ad oggi non hanno dato i risultati sperati. Eurobond e socializzazione del debito sono una soluzione “mediocre” che non incontra il favore della Germania. Tuttavia, come sostiene il Dott. Travati, appare inevitabile che per evitare il crac dell’Euro i paesi ricchi debbano venire in soccorso dei paesi in maggior difficoltà: infatti, le conseguenze della disgregazione dell’Unione potrebbero influenzare negativamente l’economia tedesca strutturalmente incentrata sull’export.
La necessità di un nuovo modello politico europeo che permetta una forte integrazione fra stati storicamente e culturalmente molto diversi tra loro diventa il nuovo menù del giorno: solo accettandolo e apprezzandolo la nuova generazione potrà assicurarsi un futuro diverso da quello che è stato consegnato dai suoi padri.
[Matteo Cunial]