Torrescalla

Paolo Scaroni

Scaroni

Ospite d’onore della cerimonia 2008-2009 è stato l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni che ha tenuto una prolusione sui temi dell’energia, oltre a Luca Di Rienzo, direttore della residenza e Marco Giorgino, Professore Ordinario di Analisi dei Sistemi Finanziari e di Global Risk Management, in vece del rettore del politecnico di Milano Giulio Ballio. L’Ad della compagnia petrolifera del cane a sei zampe ha tracciato un chiaro quadro della situazione energetica attuale anche in relazione con la fase economica di recessione che sta investendo il mondo intero. Soprattutto per quanto riguarda la produzione di petrolio, il risparmio per le famiglie e le possibili strade da percorrere in futuro. «La caduta del prezzo del greggio, se manterrà il prezzo di ogni barile sui 50-60 dollari, sarà di grande aiuto alle famiglie europee e americane durante questa crisi economica. Il risparmio medio per nucleo famigliare – ha proseguito Scaroni  -  potrebbe essere infatti di 2000 euro all’anno nel vecchio continente e, grazie alla svalutazione della moneta statunitense, 4000 dollari in America.» Questo quindi lo scenario presente che « se si mantiene costante funzionerà da ammortizzatore per gli altri compartimenti industriali e non che risentiranno maggiormente del periodo di flessione dell’economia.» Rispondendo a una domanda sul nucleare di quarta generazione, posta da uno dei residenti presenti nell’aula magna della residenza, Paolo Scaroni ne approfitta per gettare uno sguardo al futuro e per bacchettare una usanza tutta italiana a proposito delle innovazioni:«Quando alcuni politici parlano di quarta generazione stanno dicendo in realtà che ne riparleremo fra 30 anni. Il problema principale che dovrà affrontare la classe politica italiana è confrontarsi con un popolo di ipocondriaci furbacchioni generalmente spaventati dalle novità e che dicono sempre “Perché questa cosa dove costruirla qua? Fatela da un’altra parte”.» La prolusione di Scaroni ha avuto inoltre una risonanza nazionale dato che già a poche ore dall’inaugurazione dell’anno accademico la si poteva trovare su alcune testate online per poi essere riportata su praticamente tutti i giornali nazionali e locali d’Italia. Luca Di Rienzo, a cui è spettato fare gli onori di casa, ha ricordato come «i Collegi Universitari della Fondazione Rui sono molto di più di un posto dove abitare; sono un luogo dove coltivare amicizie e relazioni, in un clima veramente famigliare, in cui crescere con la guida professionale di un coach, una palestra dove acquisire le competenze richieste dal mondo del lavoro. Il capitale umano in essi presente è elevato anche per questi motivi complementari e i risultati raggiunti negli ultimi anni dai residenti del nostro Collegio sono eccellenti. L’obiettivo è quello di creare dei “poliuomini” oltre che dei “politecnici”.» Marco Giorgino, che ha letto il messaggio inviato dal rettore del Politecnico di Milano Giulio Ballio ha sottolineato l’importanza che ha il modello di formazione proposto in una residenza come Torrescalla che arricchisce la formazione universitaria con corsi integrativi e con un sistema di tutor personalizzato dove gli studenti più esperti possono aiutare le matricole ad affrontare le prime inevitabili difficoltà.